Come funzionano gli stereogrammi???

Non darò nessuna spiegazione teorica. Se provassi a spiegarvelo con un trattatello, scriverei 30 pagine e voi non capireste nulla. Cercherò solo di farvelo intuire.

Volete fare uno stereogramma? Cominciate a prepararvi una colonnina con su uno scarabocchio: più è confuso e meglio è:

ora affianchiamo due di queste colonnine uguali:

fin qui, tutto chiaro. Ora dovete fare uno sforzo (sia di immaginazione, sia oculare). Concentratevi sulle due colonnine qui sopra; esse possono essere guardate e viste in due modi diversi:
1) come le state guardando ora, e ne vedete 2
2) divergendo leggermente gli occhi, in modo da vederne 3, una bella nitida in mezzo e le altre due "sbiadite".

Dovete provare a fare come se guardaste un oggetto "dietro" lo schermo, cioè:

non così:

ma così:

Chiaro? Provate ad esercitarvi con il disegno delle due colonnine sopra.

Siete riusciti a vedere le tre colonne? Quelle tre colonne altro non sono che un errore: nel vostro cervello le immagini provenienti dai due occhi sono state fuse male, e nella vostra testa si è formata un'immagine fasulla. La colonna centrale delle tre è un ibrido delle due, e quelle sbiadite sono il risultato della sovrapposizione dell'immagine della colonna che viene da un occhio con l'immagine del nero di sfondo che viene dall'altro.

Questo è ciò che bisogna fare per guardare gli stereogrammi: divergere leggermente gli occhi in modo che quello destro sia fissato sulla colonnina esattamente a destra di quella che sta osservando il sinistro.

Ma non ho ancora spiegato perché compaiono immagini tridimensionali. Bene: provate ad immaginare questa situazione: state guardando un oggetto lontano, molto lontano (la luna), ma fra la luna e voi c'è un altro oggetto più vicino (un palo). Se avete due occhi siete in grado di distinguere se è la luna più vicina o più lontana:

Notate che i due occhi vedono due cose diverse? Guardate i due "raggi visivi": entrambi puntano alla luna, ma:
1) quello che parte dall'occhio destro "sorpassa" il palo alla destra: per l'occhio destro il palo sta a sinistra della luna;
2) quello che parte dall'occhio sinistro "sorpassa" il palo alla sinistra: per l'occhio sinistro il palo sta a destra della luna.

Proprio per questo motivo siamo in grado di capire che il palo è più vicino della luna.

Ripensate ora alle due colonnine di prima: guardandole "con gli occhi divergenti" se ne vedevano tre: due sbiadite e quella in mezzo bella nitida. In effetti, quella in mezzo è la fusione delle immagini delle altre due, ma esse sono uguali e perciò non si vedono cose strane.

Ripensate al discorso della luna... cosa succede se "ritaglio" in una delle due colonnine una sagoma e la sposto un po' più a sinistra?

=>

Ed eccovi il risultato finale:

provate a rifare il giochetto di divergere gli occhi e vedere le 3 colonne... cos'è successo?

Ve lo dico io, se ancora non lo vedete: la sagoma spostata appare in rilievo nella colonna centrale.
Volete una sagoma più in rilievo? Spostate di più il "ritaglio" verso destra.
Volete una sagoma "scavata"? Spostate il "ritaglio" verso sinistra.

Ora dovrebbe esservi chiaro il meccanismo di base. In realtà fare uno stereogramma su più colonne richiede delle finezze ulteriori, ma il principio è sempre questo.

 

Che ne pensate, sono riuscito a spiegarmi? pmassio@hotmail.com

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